Sono sempre stato un uomo a cui piace dominare: sentire una donna in mia completa balia, disposta a farsi fare di tutto da me, senza limiti né esitazioni, è una cosa in grado di mandarmi in estasi, facendomi sentire un vero master, a cui la potenza e l’autorità certo non mancano.

 

Master cerca schiava a padova

A Padova, dove vivo da parecchi anni, sono molto conosciuto e la mia nomea di padrone severo e rude mi ha reso discretamente richiesto, tanto che, non mancandomi le schiave, ho formato un vero e proprio harem; tuttavia, negli ultimi mesi mi è sorta una voglia particolare, rimasta sopita per molto tempo ma che, improvvisamente, si è palesata fortemente, quella di prendere da un’affascinante donna che indossa uno strapon una bella verga nel culo.

Non sono mai andato con ragazze a pagamento e, nemmeno in questa occasione, ho voluto sperimentarne una, così, dopo qualche ricerca in rete, incappai in questa community dalla mentalità estremamente aperta e che mi ha permesso di parlare di questo mio desiderio in maniera anonima e senza timori; dopo pochissimi giorni, trovai la donna che faceva per me: Rebecca.

L’affinità tra noi fu subito palese, tanto che non ci mettemmo molto per combinare un aperitivo insieme; quando si presentò all’appuntamento, rimasi colpito dalla sua bellezza, che andava oltre ogni mia immaginazione: alta e molto tonica, aveva un aspetto estremamente curato e un’aria molto spigliata, che mi permise di sentirmi subito a mio agio anche dal vivo. 

Le mie intenzioni erano palesi fin da subito, tanto quanto le sue, così i drink furono consumati in fretta e, senza esitazioni, la ragazza mi condusse a casa sua, distante pochi minuti a piedi dal locale; non fece in tempo a chiudersi la porta alle spalle che le fui addosso, avventandomi su quelle sue labbra da mordere e cominciando a spogliarla, mentre lei fece lo stesso con me. Ben presto di trovammo completamente nudi, con Rebecca che mi maneggiava abilmente il membro mentre io esploravo con le mani tutto il suo corpo vellutato.

Ancora attaccati, mi condusse in camera da letto; fattomi sdraiare, prese a leccarmi la verga, assaporandola con voracità, per poi spostarsi sempre più giù, arrivando alle mie palle. Dopo aver giocato anche con loro, mi fece aprire le gambe e, dopo avermi fatto inarcare un po’ la schiena, si concentrò sul mio buco del culo, inumidendolo a dovere e infilando, di tanto in tanto, le sue curiose dita.

 

Il racconto della schiava e lo strapon

Indossato velocemente lo strapon che aveva di fianco, mi fece capire che le mie voglie stavano per essere soddisfatte: avvicinò le sue anche alle mie natiche, mi prese per le caviglie mettendosele sulle spalle e, dopo aver sputato sul suo cazzo di gomma, mi penetrò senza tanti complimenti.

I suoi movimenti erano decisi ma anche sinuosi e delicati, tanto che prese subito il ritmo giusto, né troppo lento ma nemmeno forsennato, il che mi permise di godere pienamente tutto il turbinio di sensazioni che mi pervadeva; il suo sorriso, a metà tra il compiaciuto e l’eccitato, non accennava a togliersi dal viso e il suo sguardo restava fisso sul mio.

La sue mani, dapprima ben salde sul mio culo per allargarlo dolcemente, si spostarono lentamente sui miei fianchi proprio quando il suo ritmo accelerò, strappandomi un grido di piacere che, grazie al dildo interno alle mutante, era reciproco: entrambi penetrati, infatti, stavamo raggiungendo l’apice del godimento.

Quando Rebecca lo capì, mi afferrò il cazzo e iniziò a toccarmi con maestria, fino a farmi raggiungere un potentissimo orgasmo, come mai ne avevo provati, esattamente insieme al suo.

Nonostante le mie esperienze molto trasgressive, non ho mai conosciuto nessuna bollente come lei che, dopo che ebbi finito, mi ripulì la pancia con la sua lingua e che non volle perdersi nemmeno una goccia del mio miele; mentre, da vera golosa, era intenta nell’operazione, continuavo a ripetermi quando fossi stato sciocco a non concedermi subito questo piacere, rimandando ogni volta un’esperienza che si è rivelata fantastica.

Ora, quando mi riprende questa voglia, non solo sento Rebecca che, ogni volta, è sempre entusiasta di rivedermi, ma frequento la community, alla ricerca di nuove partner che sappiano offrirmi emozioni diverse: ho tutta l’intenzione di non negarmi mai più questo meraviglioso piacere che è il pegging, in grado, è proprio il caso di dirlo, di farmi toccare il cielo con un dito!